F.A.Q.

1.Cos’è il 5X1000?

Il 5X1000 è un tipo di finanziamento che non richiede alcun onere addizionale al contribuente.

La Legge Finanziaria ha riproposto anche per il 2014 la possibilità per i contribuenti di scegliere la destinazione di una parte (pari al 5 per mille) della propria IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) a sostegno di enti che svolgono attività socialmente rilevanti (non profit, ricerca scientifica e sanitaria), mediante la compilazione dell’apposita sezione in sede di dichiarazione dei redditi.

Quando il contribuente ha scelto di destinare la propria quota di 5 per mille deve apporre la propria firma in uno dei sei spazi (volontariato e organizzazioni di utilità sociale; ricerca scientifica e università; ricerca sanitaria; attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici; attività sociali svolte dal comune di residenza e associazioni sportive dilettantistiche;) presenti nei modelli di dichiarazione dei redditi (7e30, CUD, modello Unico PF) indicando anche il codice fiscale del soggetto (ente, associazione, onlus…) al quale intende devolvere direttamente la quota del proprio 5 per mille.

2.Quanto costa il 5X1000?

Destinare il 5 per mille ad un ente o associazione non ha nessuno costo per il singolo cittadino perché, si tratta di una quota dell’IRPEF, e quindi non rappresenta una spesa aggiuntiva.

Se si decide di non destinare a nessuno il 5×1000 quella parte di IRPEF, invece di supportare le associazioni non profit e gli altri enti del Terzo Settore, verrà comunque versata allo Stato.
Non vi è quindi nessun incremento delle imposte da versare, ma solo il diritto di scegliere a chi destinare il 5 per mille e quindi scegliere chi sostenere con quella cifra.

3. Quando scade la consegna per la dichiarazione dei redditi?

A partire dal 1 maggio, fino alle scadenze fiscali stabilite, i contribuenti potranno inviare i modelli all’Agenzia delle Entrate.

Indipendentemente dalle proroghe, le scadenze fiscali, variano in base al tipo di modello che il contribuente deve presentare:

•    Il Modello 730
Viene compilato se la Dichiarazione dei Redditi è presentata da lavoratori dipendenti che percepiscono un reddito dimostrato, indipendentemente dal tipo di contratto di lavoro con cui sono stati assunti.
In questo caso, la scadenza fissata è il 7 luglio se il modello è presentato al sostituto d’imposta, al CAF o a un professionista abilitato (commercialista). Va aggiunto che la scadenza improrogabile è fissata al 10 novembre per il rinvio della propria situazione fiscale nell’eventualità si debbano registrare alcune correzioni.

•    Il Modello Unico
Si compila nel caso in cui la Dichiarazione dei Redditi è presentata da un contribuente che deve dichiarare redditi a tassazione separata non avendo un datore di lavoro e non essendo titolari di pensione.
Se la presentazione viene effettuata in forma cartacea per il tramite di un ufficio postale i tempi di presentazione sono dal 2 maggio al 30 giugno.
Se la presentazione viene effettuata telematicamente, direttamente dall’utente o tramite intermediario abilitato la scadenza è allungata al 30 settembre 2016.

•    Il Modello 770
Si compila se la Dichiarazione dei Redditi è presentata da dei sostituti d’imposta, come ad esempio dai propri datori di lavoro. In tal caso la scadenza fiscale è fissata al 1° agosto 2016.

Va ricordato che tutte le scadenze fiscali possono essere prorogate.
Per tale motivo, in casi sia necessario è buona prassi informarsi presso l’agenzia delle Entrate sugli eventuali ulteriori termini per presentare o rettificare la dichiarazione dei redditi.

4. Posso destinare il 5 per mille se non ho l’obbligo di presentare la mia dichiarazione dei redditi?

Certo. Anche se non devi presentare la dichiarazione dei redditi puoi decidere di destinare il tuo 5 per mille alla Lega del Filo d’Oro.

Infatti, per chi non ha l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi, può, senza alcun tipo di onere da parte del contribuente, consegnare ad un ufficio postale o ad una banca la scheda integrativa per il 5 per mille contenuta nel CUD in busta chiusa.
Basterà poi apporre sulla busta la scritta “scelta per la destinazione del 5 per mille dell’IRPEF”, con indicazione di nome, cognome e codice fiscale del contribuente.

5. Cosa succede se firmo senza indicare il codice fiscale? 

Se il contribuente si dimentica di inserire il codice fiscale dell’ente a cui vuole destinare il suo 5 per mille, le somme saranno ripartite in maniera proporzionale in base al numero di preferenze ricevute dalle associazioni appartenenti alla stessa categoria.